Ampliamento Sede Telwin
Per la ditta Telwin, che dal 1963 produce saldatrici, sistemi di taglio e carica batterie, l’ampliamento della propria sede ha significato molto di più di una semplice aggiunta: i nuovi spazi, annessi a quelli esistenti, sono architetture pensate per migliorare la qualià dei luoghi di lavoro, sul piano estetico come su quello del comfort.
Credit:
- PROGETTISTA ARCHITETTONICO: Studio Chilò, Calore, Girardin
- PROGETTISTA STRUTTURALE: G. Cocco, P. Gatto, A. Gresellin
- IMPRESA: Costruzioni Saccardi, S.I.P.E. spa
- COSTRUTTORE METALLICO: Costruzioni Metalliche Muttin snc
Il progetto, realizzato tra il 2001 e il 2002, è in realtà la prosecuzione di quanto già fatto nel 1993-4, quando il vecchio capannone, risalente agli anni ’80, fu ristrutturato e ampliato. In quest’ottica, quindi, l’ultimo intervento è espressione della progressiva e continua crescita dell’azienda. Il confronto ed il dialogo con l’esistente sono diventati quindi i punti di partenza nella progettazione del nuovo edificio, la cui forma è stata influenzata da quella del lotto e dalle esigenze funzionali del ciclo produttivo. Proprio per sottolineare il rapporto con il “vecchio”, è stata realizzata una tettoia che, sorretta da 4 pilastri, fa da collegamento con il “nuovo” ed è il vero perno dell’intero complesso. Questa struttura, in cui tiranti e mensole chiudono in un perfetto equilbrio il gioco di forze contrapposte, rappresenta, nella sua estrema leggerezza e linearità, un chiaro esempio in cui architettura ed ingegneria si sovrappongono, restituendo in un’unica immagine la parte strutturale e quella compositiva. Una seconda tettoia, a sbalzo e sul lato opposto, fa invece da riparo alla zona carico e scarico delle merci. Ma la realizzazione del nuovo fabbricato è diventata anche l’occasione per migliorare le condizioni climatiche degli spazi produttivi, attenuando il surriscaldamento delle grandi pareti verticali. Uno schermo ombreggiante in lamiera di acciaio stirato è stato infatti posato sulle pareti rivolte a sud e a ovest. Il sistema frangisole, sostenuto da una serie di mensole, è spesso solo 2 mm e, al cambiare dell’ora e dell’illuminazione, crea sulla facciata mutevoli effetti di luce e ombra. Ma sono anche altri gli episodi architettonicamente rilevanti, come le lamiere stirate che avvolgono interamente uno dei volumi tecnici; le due grandi “cornici” metalliche che racchiudono la facciata in legno e vetro; infine le tre colonne inclinate, il cui prolungamento si trasforma via via in una grande facciata di vetro. Oggi la rinnovata sede della Telwin non ha semplicemente nuovi spazi: i suoi capannoni sono architetture “scolpite” dall’acciaio.