Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE E PROGETTO: Eataly Real Estate
PROGETTO ARCHITETTONICO: ACC Naturale Architettura Cristiana Catino e Negozio Blu Architetti (Gustavo Ambrosini, Paola Gatti, Carlo Grometto)
COLLABORATORI: Maurizio Bussone, Marco Lagamba, Milena Maccaferri, Rocco Scuzzarella, Francesco Piscazzi 
PROGETTO STRUTTURALE E GEOTECNICO: Ceas srl
LANDSCAPE E VERDE: ACC Naturale Architettura, Negozio Blu Architetti con Studio Associato Vigetti e Merlo - agronomi
PROGETTO ENERGETICO E IMPIANTISTICO: Studio Sapi
PROGETTO ESECUTIVO E DL URBANIZZAZIONI: Samep
DL: Cristiana Catino, Carlo Grometto
DIREZIONE OPERATIVA CANTIERE: Carlo Piglione
IMPRESA: Impresa Novara srl
CARPENTERIA METALLICA: CML
IMMAGINI: Fabio Oggero (finito), ACC Naturale Architettura e Negozio Blu Architetti (cantiere)

Green Pea

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nell’ex zona industriale Carpano, in zona sud di Torino, si staglia il volume semitrasparente del Green Pea, complesso polifunzionale e commerciale di 15.000 mq di superficie complessiva, che ospita 57 spazi di vendita, un’area wellness ed una dedicata alla ristorazione. Il “verde” svolge un ruolo fondamentale per l’area, pesantemente industrializzata nel Novecento, andando a ridefinire il panorama urbano con un’immagine sfaccettata e organica, permeata da luce e vegetazione.

Il volume si sviluppa su cinque piani fuori terra per 25 metri di altezza, in continuità con il filo edilizio esistente e prolungando la facciata dello store Eataly. L’orientamento nord-sud e la forma svasata dell’ultimo piano sono concepiti per adattarsi alle condizioni climatiche ed ambientali, oltre che per garantire la migliore distribuzione dell’irraggiamento solare.

Strutture portanti
La struttura portante del Green Pea è in acciaio ed interamente montata a secco tramite unioni bullonate, in modo da essere facilmente smontabile e rimovibile per essere riadattata alle esigenze di un eventuale cambio di destinazione d’uso o terminato il ciclo di vita. L’impiego di strutture in carpenteria metallica asseconda la volontà architettonica di ridurre a pochi appoggi puntuali gli elementi orizzontali, per consentire una maggiore libertà di configurazione degli spazi. Travi in profili HEA 1000 ordite in entrambe le direzioni e con luce massima di 16,6 metri costituiscono la maglia principale, che si innesta su colonne tubolari circolari di Ø 406,4 x 10 mm, per le colonne meno sollecitate, e di Ø 521 x 40 mm. Travi secondarie in IPE 400 disposte in direzione nord-sud e di luce
massima pari a 8 m completano le strutture orizzontali. I solai sono in lamiera grecata di tipo Hi-bond e getto di completamento sp. 12 cm.
In copertura, data la presenza di ampie superfici trattate a verde e conseguente maggior carico di piano, sono poste travi composte saldate aventi altezza pari a 990 mm, spessore d’anima di 25 mm ed ali di 40 mm. Gli elementi in acciaio sono in qualità S355JR. Le travi HEA 1000 sono state forate, dove necessario, per consentire il passaggio degli impianti tecnici.

Le facciate
Le facciate, dalla particolare forma sfaccettata, sono formate da montanti e traversi riportati su apposita struttura realizzata in carpenteria metallica che a sua volta grava sulle travi perimetrali dell’edificio.
La pelle esterna è costituita da brise soleil in listelli di legno che si innestano su profili a T ottenuti da ½ IPE 600 in acciaio zincato a caldo. In corrispondenza della copertura vetrata della hall, le facciate sono sostenute da montanti esterni in IPE 600 ed interni in IPE 270 in acciaio zincato, collegati tra loro da doppi piatti calastrellati, insieme che è assimilabile a quello di una trave Vierendeel.

L’utilizzo di materiali green svolge un ruolo fondamentale per il progetto e la vegetazione naturale è utilizzata in larga parte, non in maniera mimetica ma visibile e fruibile. Piante ad alto fusto trovano spazio in vasche inserite in un sistema di terrazzamenti che rendono di fatto l’edificio un organismo naturale che vibra a seconda della luce e della crescita della vegetazione. Il grande tetto-giardino in sommità dell’edificio diviene la “quinta facciata” del Green Pea, fiore all’occhiello della bioedilizia.

Dal punto di vista energetico l’edificio utilizza diverse fonti rinnovabili: pozzi geotermici, pannelli fotovoltaici, pannelli solari, smart flowers, fino a pavimenti piezoelettrici che consentono il recupero dell’energia cinetica generata dal passaggio degli utenti.

Giovanna Rinaldi

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