Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: CityLife spa
PROGETTO ARCHITETTONICO: Studio Libeskind
ARCHITETTI LOCALI: SBGA | Blengini Ghirardelli
PROGETTO STRUTTURALE: Redesco Progetti srl
PROGETTO IMPIANTISTICO: Max Fordham, Manens – TIFS
PROGETTO PAESAGGISTICO: P’arcnouveau
PROGETTO ILLUMINOTECNICO: Rossi Bianchi Lighting
CONSULENZA FACCIATE: ARUP
COST & SITE SUPERVISION: In.Pro, J&A Consultant
IMPRESA: CMB spa
COSTRUTTORE METALLICO: M.B.M. spa
FACCIATE: Focchi spa
IMMAGINI: Hufton+Crow

The Crown - Torre Libeskind

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Ultimata a fine anno 2020, Torre Libeskind completa lo skyline milanese di Piazza Tre Torri, affiancandosi alle già presenti Torre Generali e Torre Allianz. La piazza rappresenta il fulcro del complesso City Life, una vasta area nata dalla trasformazione della storica Fiera Campionaria della città, oggi divenuta luogo di business, shopping, svago ed incontri.

La Torre, con un totale di 30 piani fuori terra e 4 piani interrati, si configura come edificio per uffici a pianta quadrangolare (63 x 25 m) idoneo ad ospitare circa 3.000 persone per un totale di circa 33.500 mq. La particolare forma in elevazione dell’edificio, una vera e propria sfida strutturale in fase progettuale e di cantiere, è generata dalla traslazione orizzontale dei solai di ogni piano rispetto ad un core centrale in c.a.
Fino al piano 29 la struttura portante è rappresentata da uno scheletro in c.a. con pilastri a sezione circolare rivestiti in acciaio e posti al perimetro esterno di ogni piano. I pilastri risultano inclinati, conferendo alla Torre la sua peculiare curvatura verso la piazza sottostante. Inoltre, un nucleo centrale a setti in calcestruzzo armato contribuisce all’irrigidimento della struttura ed ospita i collegamenti verticali, cavedi e locali tecnici. L’involucro trasparente è costituito da facciate a cellule che si pongono come elemento di comunicazione tra interno ed esterno.

The Crown


Al piano 30 si imposta un distintivo elemento di coronamento sommitale della Torre, definito “Crown”, interamente realizzato con elementi in carpenteria metallica per una altezza complessiva di 4 piani. Esso assume la forma di una perfetta porzione di sfera, e grazie alla sua imponenza e collocazione, rappresenta un omaggio alle tipiche cupole del Rinascimento italiano. Alto 40 metri, il Crown impiega circa 600 tonnellate di acciaio e vetro ed è composto da un impalcato da cui partono pilastri tubolari cavi a sezione variabile (profili CHS) e centine ad arco che suddividono l’elemento in ulteriori 8 livelli orizzontali. Alle centine è ancorata sia la struttura metallica secondaria per il fissaggio delle cellule di facciata in vetro, sia la struttura di sostegno dei pannelli fotovoltaici. Quest’ultima è composta da una griglia di profili RHS 120x120x6 - connessa alle centine tramite elementi tubolari CHS 114,3x5 - e grigliati in alluminio di tamponamento sottostanti l’impianto fotovoltaico.

Oltre ad assumere una funzione estetica di grande impatto, il Crown ospita e nasconde le strutture extra corsa degli ascensori, le torri evaporative, il sistema di riciclo delle acque piovane, nonché l’impianto di manutenzione BMU che occupa un intero sottolivello del Crown. In corrispondenza di questo piano, vi è un impalcato metallico composto da un grigliato superiore, retto da profili principali H300-30-40x300 e secondari IPE 160 e IPE 200, ed un grigliato inferiore, sostenuto da UPN 100. Al fine di raggiungere gli elementi in quota, dal piano 29 si sviluppa un sistema di scale e parapetti in acciaio, denominato Catwalk, che corona l’edificio in tutto il suo perimetro e consente le principali opere di manutenzione.

Con i suoi 175 metri di altezza, la Torre sembra “abbracciare” la piazza sottostante grazie alla sua iconica forma arcuata, concava e scalettata verso sud, convessa e liscia verso nord, ispirata alla curvatura della Pietà Rondanini.

Angela Gianuario e Matteo Brasca
 

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