Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia

SUPERBONUS PER GLI INTERVENTI ANTISISMICI CON IL DECRETO RILANCIO

Il 17 luglio 2020 è stata pubblicata Gazzetta Ufficiale la legge n. 77, di conversione con modifiche del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. decreto Rilancio), recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. Diventano dunque definitive, fra le altre novità introdotte alla Camera, quelle relative al superbonus al 110%.
 

Per meglio comprendere le prospettive, le opportunità e le criticità legate ai bonus fiscali di cui si può usufruire in questo momento sul mercato, oltre che per meglio comprendere i limiti di applicabilità del superbonus, è necessario fare alcune importanti premesse.

CONTESTO STORICO-NORMATIVO-SOCIALE ITALIANO

Per far fronte alle emergenze dovute ai tragici terremoti che si sono susseguiti nell’ultimo secolo, lo Stato necessariamente ha dovuto spendere consistenti risorse (dal terremoto del Belice si stimano circa 200 miliardi di euro attualizzati ad oggi), cifre che ha dovuto e deve ancora recuperare attuando dei piani di rientro, inserendo delle accise sui beni di consumo pagate indistintamente da tutti i cittadini.
Dovendo effettuare queste ingenti spese ed essendoci sempre meno risorse pubbliche e private a disposizione, è risultato sempre più necessario fare chiarezza sia sulla pericolosità sismica del territorio nazionale e dello stato del nostro patrimonio edilizio, sia di identificarne un livello minimo di sicurezza da conferirgli e quindi sostanzialmente di pervenire ad una “classificazione”.

È stata quindi introdotta la prima normativa sismica nazionale, la Legge 2 febbraio 1974 n. 64, che imponeva la classificazione sismica di tutti i comuni. Purtroppo, essendo la sismica una materia concorrente, ha avuto necessità di provvedimenti regionali, attuati fra l’81 e l’84, quando ormai circa 80% del nostro patrimonio era stato realizzato in assenza di criteri antisismici.

Aspetto di natura sociale da tenere in conto è anche il fatto che, fino ad oggi, lo Stato è sempre intervenuto fornendo un’abitazione a chiunque ne fosse stato privato a causa di un evento sismico, anche a chi non avesse particolarmente investito sulla sicurezza delle proprie abitazioni.

Premesso che le NTC 2018 ammettono per un edificio il suo danneggiamento qualora venga raggiunto lo stato limite della salvaguardia della vita (SLV), in occasioni dei vari terremoti si è riscontrato che gli edifici si sono danneggiati profondamente anche per azioni sismiche molto più basse, risultando quindi più vulnerabili. Sono state inoltre riscontrate ingenti perdite economiche, soprattutto a seguito del sisma del 2012 avvenuto in Emilia-Romagna, da ricondurre non solo al danneggiamento degli elementi strutturali, ma anche e soprattutto da quelli non strutturali.

Queste sono sinteticamente le premesse che hanno condotto alla classificazione sismica da parte dello Stato.
 
SISMABONUS - CLASSIFICAZIONE DEL RISCHIO SISMICO

La Legge di Bilancio 2017 (Legge 11 dicembre 2016 n. 232) ha preparato il terreno, con le modifiche all’articolo 16, all’applicazione del sismabonus principalmente sui seguenti aspetti:
  • Concessione di una finestra più ampia per la detrazione di imposta, pari a 5 anni (dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021), rispetto a quella annuale proposta dal bonus ristrutturazione con il DPR 917/86, noto come TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Tale finestra temporale rendeva molto difficile eseguire interventi strutturali ed usufruire dei bonus fiscali;
  • Estensione della detrazione agli edifici ricadenti nella zona sismica 3, oltre a quelli ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2);
  • Promozione dei bonus fiscali anche per le seconde case e per gli insediamenti produttivi;
  • Riduzione da 10 a 5 anni la possibilità di spalmare il credito di imposta;
  • Inserimento nella detrazione delle spese effettuate per la classificazione e la verifica sismica degli immobili in certe condizioni;
  • Introduzione della cessione del credito di imposta per i condomini.
Al fine di promuovere una certa “premialità” verso interventi edilizi che incrementassero la sicurezza sismica delle strutture, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha realizzato un documento sulla classificazione del rischio sismico, attraverso il DM 28/02/2017 n.58 e il DM 07/03/2017 n.65, che attribuisce una lettera all’edificio a seguito di un’analisi strutturale individuando 8 classi di rischio sismico per gli edifici, dalla peggiore (G) alla migliore (A+). È importante sottolineare che questi decreti sono tuttora in vigore.

Una volta stabilita per l’edificio la classe di rischio allo stato di fatto, è possibile ottenere i seguenti bonus sulle detrazioni fiscali:
  • Bonus del 70% se, a fronte degli interventi realizzati, la classe di rischio viene migliorata di 1 volta;
  • Bonus 80% se la classe di rischio viene incrementata di 2 o più lettere.
È inoltre importante notare quanto segue:
  • Per interventi eseguiti sulle parti comuni di edifici condominiali, tali bonus vengono portati rispettivamente al 75% e all’85%;
  • Queste detrazioni devono essere calcolate su un importo massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare, molto vantaggioso dunque per condomini con numerose unità abitative, meno ad esempio per grandi stabilimenti che costituiscono un’unica unità immobiliare.

ECOSISMABONUS – INTERVENTI CONGIUNTI

La Legge di Bilancio 2018 ha inserito un’ulteriore agevolazione, per favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio nazionale, promuovendo interventi congiunti di riqualificazione energetica e miglioramento antisismico (c.d. ecosismabonus). Sale in questo modo il massimale di spesa per le detrazioni, da 96.000 a 136.000 per unità immobiliare.

L’Agenzia delle Entrate ha elaborato e progressivamente aggiornato una guida per il sismabonus (ultimo aggiornamento luglio 2019), al fine di fare chiarezza sulle diverse tematiche, fra cui la misura e la ripartizione della detrazione, i benefici fiscali con la riduzione del rischio sismico, le figure che possono avere accesso alle detrazioni e le prerogative, gli interventi condominiali, la cessione del credito e l’acquisto di case antisismiche.

In merito a quest’ultimo tema, dopo che il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici si è espresso a favore della demolizione-ricostruzione giudicandola una strategia efficace di riduzione del rischio sismico su costruzioni non adeguate alle norme tecniche, è stata introdotta una detrazione di imposta anche per l’acquisto di case anti-sismiche, ossia per quegli interventi atti alla riduzione del rischio sismico effettuati nei Comuni che si trovino in zona sismica 1, discorso successivamente esteso anche alle zone 2 e 3 con il Decreto Legge n. 34/2019, mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, usufruendo di una detrazione pari al 75% per la riduzione di una classe di rischio e pari all’85% per due o più classi.
I beneficiari di queste agevolazioni possono decidere, in luogo della detrazione, di cedere il credito corrispondente alle imprese esecutrici dei lavori o ad altri soggetti privati.

Vengono in seguito proposti alcuni specchietti che riassumono le tematiche principali tratti dalla guida al sismabonus dell’Agenzia delle Entrate.

 





È possibile scaricare l’ultima versione della guida dell’Agenzia delle Entrate dal seguente link:
Si cerca in seguito di riassumere le principali fasi e le casistiche che si possono verificare per gli interventi aventi come scopo il miglioramento della classe di rischio sismico:
1) Il committente si rivolge ad un tecnico specializzato per capire come procedere sulla propria abitazione e se può usufruire delle detrazioni fiscali;
2) Il tecnico esegue una valutazione sulla sicurezza della struttura sulla base della normativa tecnica;
3) Dalla valutazione di sicurezza si ottiene l’indice di rischio (valore ingegneristico);
4) Tramite l’indice di rischio si ottiene la classe di rischio contrassegnata da una lettera, da A+ a G (valore di carattere fiscale, poiché utile per poter usufruire delle detrazioni);
5) A questo punto è possibile decidere in che modo intervenire:
a. Non si eseguono lavori: in questo caso non si può portare in detrazione la spesa del tecnico nel caso non si eseguano i lavori. Questo si prefigura come un grosso limite sulla possibilità di conoscenza del nostro patrimonio edilizio;
b. Si eseguono lavori per migliorare la sicurezza dell’edificio attraverso:
i. Sismabonus
ii. Ecosismabonus

iii. Demolizione-ricostruzione, solo se ristrutturazione
iv. Acquisto case anti-sismiche
NOTA: il documento sulla classificazione ed il documento dell’Agenzia delle Entrate sono esclusivamente documenti fiscali. Le disposizioni e gli accorgimenti da rispettare da parte dei tecnici progettisti sono inclusi nelle Norme Tecniche per le Costruzioni e nel DPR 380/2001. I bonus fiscali dovrebbero essere solamente una conseguenza in funzione della tipologia di intervento individuata.
 
SUPERBONUS – DECRETO RILANCIO
Tutto quanto detto in precedenza è tuttora in vigore assieme, a partire dal 1° luglio 2020, al superbonus promosso dal “Decreto Rilancio” (DL 19 maggio 2020 n.34, convertito con la legge 17 luglio 2020 n.77).

In quale maniera il Decreto Rilancio si affianca al sismabonus?

Teniamo a ricordare prima di tutto che il Decreto Rilancio nasce per far fronte alla crisi legata alla pandemia – denominato infatti Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 – per rilanciare i vari settori maggiormente colpiti, fra cui quello delle costruzioni.
All’art. 119 del decreto vengono disposte alcune importanti modifiche in merito alla misura dei bonus fiscali sia per una serie di interventi edilizi fra cui quelli di natura strutturale. Di seguito se ne riporta uno stralcio:

OMISSIS…

4. Per gli interventi di cui ai commi da 1-bis a 1-septies dell'articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, l'aliquota delle detrazioni spettanti è elevata al 110 per cento per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Per gli interventi di cui al primo periodo, in caso di cessione del corrispondente credito ad un'impresa di assicurazione e di contestuale stipulazione di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, la detrazione prevista nell'articolo 15, comma 1, lettera f-bis), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, spetta nella misura del 90 per cento. Le disposizioni del primo e del secondo periodo non si applicano agli edifici ubicati nella zona sismica 4 di cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell'8 maggio 2003.

4-bis. La detrazione spettante ai sensi del comma 4 del presente articolo è riconosciuta anche per la realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, a condizione che sia eseguita congiuntamente a uno degli interventi di cui ai commi da 1-bis a 1-septies dell'articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, nel rispetto dei limiti di spesa previsti dalla legislazione vigente per i medesimi interventi.

…OMISSIS

Quali sono questi interventi richiamati dal decreto?

Il Decreto Rilancio fa riferimento agli interventi di cui all’art 16 del DL 63/2013 – Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale – di seguito riportati:

1-bis. Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per gli interventi di cui all'articolo 16-bis, comma 1, lettera i), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le cui procedure autorizzatorie sono iniziate dopo la data di entrata in vigore della presente disposizione, su edifici ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) di cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell'8 maggio 2003, riferite a costruzioni adibite ad abitazione e ad attività produttive, spetta una detrazione dall'imposta lorda nella misura del 50 per cento, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno. La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo nell'anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi…OMISSIS

L’articolo 1-bis cita a sua volta un altro articolo (16-bis, comma 1, lettera i) di cui al DPR 917/1986 – Testo Unico delle Imposte sui Redditi:

OMISSIS…
1. Dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l'immobile sul quale sono effettuati gli interventi:
…OMISSIS…
i) relativi all'adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione. Gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche e all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari;
…OMISSIS
1-ter. A decorrere dal 1º gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2021, le disposizioni del comma 1-bis si applicano anche agli edifici ubicati nella zona sismica 3 di cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell'8 maggio 2003.
1-quater. Qualora dalla realizzazione degli interventi di cui ai commi 1-bis e 1-ter derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore, la detrazione dall'imposta spetta nella misura del 70 per cento della spesa sostenuta. Ove dall'intervento derivi il passaggio a due classi di rischio inferiori, la detrazione spetta nella misura dell'80 per cento. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare entro il 28 febbraio 2017, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici, sono stabilite le linee guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni nonché le modalità per l'attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell'efficacia degli interventi effettuati.
1-quinquies. Qualora gli interventi di cui al comma 1-quater siano realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali, le detrazioni dall'imposta di cui al primo e al secondo periodo del medesimo comma 1-quater spettano, rispettivamente, nella misura del 75 per cento e dell'85 per cento. Le predette detrazioni si applicano su un ammontare delle spese non superiore a euro 96.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio. Per tali interventi, a decorrere dal 1º gennaio 2017, in luogo della detrazione i soggetti beneficiari possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito. Rimane esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari. Le modalità di attuazione del presente comma sono definite con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione.

1-sexies. A decorrere dal 1º gennaio 2017, tra le spese detraibili per la realizzazione degli interventi di cui ai commi 1-ter, 1-quater e 1-quinquies rientrano anche le spese effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili.
1-sexies.1. Le detrazioni di cui ai commi da 1-bis a1-sexies sono usufruibili anche dagli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di in house providing e che siano costituiti e operanti alla data del 31 dicembre 2013, per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica, nonché dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

1-septies. Qualora gli interventi di cui al comma 1-quater siano realizzati nei comuni ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3 ai sensi dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3519 del 28 aprile 2006, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 108 dell'11 maggio 2006, mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, allo scopo di ridurne il rischio sismico, anche con variazione volumetrica rispetto all'edificio preesistente, ove le norme urbanistiche vigenti consentano tale aumento, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, che provvedano, entro diciotto mesi dalla data di conclusione dei lavori, alla successiva alienazione dell'immobile, le detrazioni dall'imposta di cui al primo e al secondo periodo del medesimo comma 1-quater spettano all'acquirente delle unità immobiliari, rispettivamente nella misura del 75 per cento e dell'85 per cento del prezzo della singola unità immobiliare, risultante nell'atto pubblico di compravendita e, comunque, entro un ammontare massimo di spesa pari a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. I soggetti beneficiari di cui al periodo precedente possono optare, in luogo della detrazione, per la cessione del corrispondente credito alle imprese che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito. Rimane esclusa la cessione a istituti di credito e intermediari finanziari.


In seguito alcune note.
 
Da notare che inizialmente il bonus ristrutturazione del DPR 917/1986 è stato potenziato con la Legge di bilancio 2017 per andare verso la premialità e, nel caso in cui si fosse ottenuto un miglioramento di una o più classi, diventava sismabonus (70-80%), altrimenti rimaneva 50%.

Con l’avvento del superbonus, tutti questi interventi vanno indiscriminatamente al 110%.

Dal momento che il superbonus si applica, così come specificato nella Circolare 24 dell’8 agosto 2020 dell’Agenzia delle Entrate, ai soli edifici ad uso residenziale, una prima conseguenza deducibile è che per questi non sia più necessario classificare gli edifici esistenti dal punto di vista sismico ai fini delle detrazioni fiscali.

Comma 4
Il superbonus vale per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per portare in detrazione gli interventi eseguiti. I tempi risultano estremamente ridotti dovendo chiudere tutto l’iter di intervento e spendere tutti i soldi che si intendono portare in detrazione entro il 2021.

Sembra quasi certa la proroga fino al 2023 (o 2024) perché legata alle risorse provenienti dal Recovery Fund (per l’Italia è stato previsto un indebitamento pari a 7,5 miliardi di euro all’anno), ma finché si ha la certezza di poter usufruire di queste risorse, i ministeri non si sbilanciano ancora sulla proroga.

Nel caso in cui si faccia una stipula di una polizza per eventi calamitosi tra cui il sisma) è possibile detrarne la spesa fino al 90%.

È anche importante notare che le disposizioni del Decreto Rilancio non si applicano alle zone 4, di cui all’Ordinanza del Presidenze del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, la quale tuttavia non è l’ultima versione, dal momento che quest’ultima è stata aggiornata con l’OPCM 3513 del 28 aprile 2006 (dalla quale ad esempio il territorio di Milano ricade in zona 3). Questa clausola potrebbe comportare diverse incomprensioni con l’Agenzia delle Entrate.

Comma 4-bis
Può essere portato in detrazione la realizzazione di sistemi di monitoraggio continuo ai fini antisismici.

Comma 11
È necessario fare particolare attenzione al fatto che il decreto rilancio, trattandosi di un provvedimento di particolare favore, debba avere particolari controlli, fra cui l’acquisizione del visto di conformità apposto da parte di fiscalisti (commercialisti, ragionieri, periti commerciali, consulenti del lavoro, centri di assistenza fiscale), documentazione all’interno della quale deve essere contenuta anche un’asseverazione da parte del tecnico, che a sua volta deve contenere la congruità delle spese sostenute in funzione degli interventi che sono stati agevolati ed una polizza assicurativa. Questa polizza deve coprire il danno erariale nei confronti del fisco, danno patrimoniale che molte volte nelle polizze risulta essere moto più basso come massimale rispetto alla responsabilità professionale.

È importante far notare che l’ecosismabonus della legge finanziaria del 2018 non rientra nel superbonus perché introdotta a suo tempo quale alternativa agli interventi richiamati invece dal Decreto Rilancio.
Esiste la possibilità, nel caso ad esempio che non si dispongano di abbastanza tasse da pagare tali da usufruire pienamente del bonus fiscale, di farsi fare lo sconto in fattura da parte dell’impresa esecutrice pari al corrispettivo o cedere il credito di imposta, opzioni che possono essere effettuate anche attraverso gli Stati Avanzamento Lavori, con al massimo due SAL in corso d’opera ed uno finale.

Per maggiori approfondimenti in merito al superbonus, è possibile consultare la guida al superbonus e la Circolare n. 24 dell’Agenzia delle Entrate:

Contenuti a cura di Fondazione Promozione Acciaio. Riproduzione riservata.
Si ringrazia l’Ing. Andrea Barocci - IDS Ingegneria Delle Strutture, Presidente dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Rimini - per il materiale tecnico fornito.

 

Prodotti e Soluzioni