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COSTRUIRE CON LA TECNOLOGIA LIGHT STEEL FRAME. INTERVISTA A GIANNI TOVAZZI, AMMINISTRATORE DI COGI SRL.

Roberto Nava - Knauf

Il sistema costruttivo in Light Steel Frame è basato sull'utilizzo di profili sottili formati a freddo, prefabbricati in officina, che consentono tempi di assemblaggio ridotti e la possibilità di realizzare edifici residenziali, edifici industriali, ampliamenti, sopraelevazioni e ristrutturazioni con l'utilizzo di involucri a secco e con un'ingerenza minima del cantiere. Abbiamo intervistato Gianni Tovazzi.


Steelmax è un progetto  di ricerca con l’Università di Trento. Come è partita questa avventura?  Da oltre trentacinque anni produciamo ed esportiamo profili e componenti per l’edilizia ‘a secco’. Questo ci ha permesso di frequentare i mercati internazionali dove abbiamo abbiamo avuto occasione di vedere vari sistemi innovativi di edilizia a secco e fra questi i sistemi strutturali realizzati in profili sottili di acciaio formati a freddo. Una tecnologia che, come tutta l'edilizia a secco, rappresenta  la soluzione per l’edilizia del futuro. Anche per questo motivo abbiamo deciso di sviluppare steelMAX® in Italia. In qualità di precursori ci siamo preoccupati di qualificare e caratterizzare strutturalmente il sistema. Per fare questo abbiamo avviato un'importante progetto di ricerca e sviluppo affrontato, oltre che con un qualificato staff interno, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell’Università degli Studi di Trento, con la quale abbiamo intrapreso una vasta campagna di test e prove sperimentali su campioni in scala reale. 

Caratteristica principale del Light steel frame è l’industrializzazione del processo costruttivo. Quali sono i vantaggi per un committente nell’orientarsi su una costruzione in LSF?
La completa industrializzazione del processo assicura l'elevata qualità e il mantenimento degli standard di produzione. Il sistema costruttivo steelMAX® è infatti marcato CE secondo la norma EN 1090-1. Questo garantisce una serie di vantaggi per il committente, tra l'altro quello di avere un prodotto certificato con un alto e certo standard, che viene fornito nel rispetto dei tempi e dei costi previsti. 

L’attuale richiesta del mercato delle costruzioni ruota intorno al concetto di casa sicura, efficiente e confortevole, in una parola “tecnologica”. Una caratteristica che ben si confà alle soluzioni in light steel frame. Come è cambiato l’impiego dei profili sottili formati a freddo nel corso di questi anni e come si sono evolute le modalità di costruzione degli edifici residenziali?
Il concetto di edilizia ‘a secco’ va sempre più espandendosi e questo favorisce l’utilizzo di sistemi realizzati con profili sottili formati a freddo, come steelMAX®, non solo per edifici residenziali. Negli ultimi anni accanto alle realizzazioni di nuove costruzioni e di sopraelevazioni, dove si sfrutta la leggerezza del sistema costruttivo, stiamo realizzando anche diversi interventi di facciata sia di edifici residenziali che produttivi e commerciali. Questo proprio perché il sistema costruttivo steelMAX® è in grado di offrire oltre ad una struttura sicura in grado di resistere al sisma, anche un involucro concepito per strati che permette di raggiungere elevate prestazioni energetiche e di comfort sia termico che acustico.

Il benessere e la sicurezza sono aspetti fondamentali quando si procede nel realizzare una nuova abitazione. Parliamo di isolamento acustico e termico e di sicurezza sismica e antincendio. Come si procede nel caso di una costruzione con profili sottili di acciaio formati a freddo?
La concezione stratificata dell’involucro ‘a secco’, mediante l’utilizzo di lastre di rivestimento e di pannelli isolanti, permette al progettista piuttosto che al committente di configurare la soluzione di chiusura verticale ed orizzontale che meglio risponde alle proprie esigenze: di comfort, di sicurezza e di resistenza al fuoco. Non esiste una soluzione standard. Attualmente grazie ai risultati ottenuti attraverso il progetto di ricerca europeo: isolMAX, svolto in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento e la Fondazione Bruno Kessler, che ha visto la realizzazione di un edificio residenziale in Siberia, stiamo vedendo come soluzioni differenti di parete siano in grado di garantire elevati livelli di comfort in condizioni estreme come quelle della Russia siberiana.

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