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Edifici industriali a secco in acciaio

Il sistema costruttivo stratificato a secco in acciaio offre un’ampia gamma di soluzioni per il settore dell’industria e della logistica, portando con sé numerosi vantaggi:

Leggerezza strutturale: grazie alle sue proprietà intrinseche l’acciaio permette di realizzare strutture anch’esse estremamente resistenti ma allo stesso tempo leggere, riducendo anche l’entità degli scavi per le opere di fondazione.

Grandi luci: grazie all’elevato rapporto fra resistenza e leggerezza è possibile coprire grandi luci impiegando meno materiale rispetto a qualsiasi altro sistema costruttivo. L’acciaio permette di concepire spazi interni molto ampi anche senza strutture intermedie di sostegno, dato di fondamentale importanza per i capannoni industriali e per i depositi di logistica.

Redditività impianti: l’ingombro ridotto delle strutture metalliche (ridotto numero e dimensione dei pilastri) consente il massimo sfruttamento dell’area coperta, vantaggio difficilmente ottenibile con materiali tradizionali: questo si traduce in una maggiore redditività per i complessi edilizi, in particolare in ambito industriale e logistico.

Facilità di montaggio e velocità costruttiva: la tecnologia costruttiva a secco facilita l’assemblaggio dei componenti strutturali in carpenteria metallica con gli elementi di tamponamento e copertura in acciaio, consentendo di realizzare rapidamente soluzioni finite “chiavi in mano” in tempi decisamente ridotti rispetto ai sistemi tradizionali.

Facilità di manutenzione: gli interventi di manutenzione degli edifici industriali a secco vengono agevolati in modo considerevole grazie alla semplice e pratica sostituzione dei loro componenti.

Sicurezza sismica: le ridotte masse sismiche dovute alla leggerezza sia degli elementi strutturali sia dell’involucro, la resistenza e la duttilità dell’acciaio permettono di realizzare impianti sismicamente sicuri, affidabili ed altamente performanti.

Durabilità: grazie alla protezione conferita dalla zincatura a caldo è possibile realizzare edifici industriali con un’elevata resistenza alla corrosione anche in ambienti molto aggressivi in alcuni casi senza ricorrere ad interventi di manutenzione.

Sostenibilità: la scelta di una soluzione costruttiva a secco in acciaio per edifici nel settore industriale e logistico è di sicuro vincente in termini di sostenibilità ambientale ed economica. A fine vita, gli edifici possono essere agevolmente smantellati ed i componenti facilmente separati al fine di un loro reimpiego o riciclo. Grazie alla sua completa riciclabilità, l’acciaio costituisce una risorsa permanente, anche raggiunto il fine vita delle strutture e degli impianti.

Attraverso la metodologia costruttiva a secco, l’acciaio diventa protagonista grazie alle sue generose caratteristiche strutturali e tecnologiche e si abbina a una serie di materiali complementari per offrire un prodotto edilizio con alte prestazioni acustiche, termiche, antincendio, funzionali, ecologiche ed energetiche attraverso la piena libertà di espressione nel rispetto di qualunque contesto ambientale, urbano e naturale, sociale e culturale.
 

ELEMENTI COSTRUTTIVI

 

COLONNE E ANCORAGGIO IN FONDAZIONE


Per le colonne si impiegano tipicamente profili laminati a caldo aperti (es. colonne HEA) con bandiere e piastre di base pre-assemblate mediante saldatura in officina. Per luci contenute si ricorre anche a profili cavi finiti a caldo o formati a freddo, mentre per grandi luci e per impianti di notevoli dimensioni vengono impiegate colonne calastrellate o tralicciate composte da montanti in profilo laminato o composto saldato e da tralicci o calastrelli realizzati con laminati mercantili.
Travi elevazione

L’ancoraggio in fondazione è normalmente effettuato mediante gabbie di tirafondi realizzate con dima di posizionamento, barre filettate di lunghezza variabile a seconda dei carichi di progetto, e rondelloni di tenuta.
 

Gabbia di tirafondi

In situazioni particolari, si possono utilizzare barre filettate ancorate con resine chimiche su solette o travi esistenti (soluzione che si può adottare con carichi poco gravosi, soprattutto per depositi e tettoie di piccole dimensioni).
 

Ancorante chimico per tirafondi
 

Travi di copertura


Per le travi di copertura possono essere impiegati profili laminati a caldo aperti del tipo (es. travi IPE, ecc.) forniti già pre-assemblati ad eventuali irrigidimenti e/o piastre di estremità per il collegamento in opera tramite semplice bullonatura.
 


Esempio di soluzione con profili laminati a caldo
 
A seconda della luce, è possibile impiegare anche elementi ottenuti mediante profilatura a freddo, ricavati da lamiera di spessore variabile tipicamente fra i 3 e i 4 mm. L’impego di profili sagomati a freddo preforati permette di ridurre ulteriormente l’incidenza in peso, a vantaggio di un miglior comportamento nei confronti dell’azione sismica.

I profili possono essere verniciati, zincati a caldo, zincati sendzimir ed in casi particolari con rivestimento in magnelis ® (lega zinco-magnesio-alluminio).
 

Dimensioni tipiche per profili sottili formati a freddo impiegati per travi di copertura - cliccare sull'immagine per ingrandire


Esempio di soluzione di una copertura attraverso l’impiego di profili sottili formati a freddo

Per luci maggiori si ricorre tipicamente all’impiego di travature reticolari composte da profili laminati e laminati mercantili dando luogo ad innumerevoli soluzioni e configurazioni.
 
Esempio di copertura con travature reticolari
 

SOLUZIONI PER GLI ARCARECCI


Per gli arcarecci, elementi strutturali secondari di copertura, vengono impiegati solitamente profili laminati a caldo o profili sottili formati a freddo i quali vengono appoggiati o agganciati alle travi principali.
 



Esempi di orditura secondaria per le coperture


Squadri di assemblaggio, elementi in acciaio stampato utilizzati come soluzione per il collegamento fra travi principali e secondarie

CONTROVENTI DI COPERTURA


Di solito gli elementi per il controventamento orizzontale vengono realizzati mediante l’uso di tiranti in barre laminate, laminati mercantili, profili sottili o funi.
 

Esempio di controventamento in copertura
 

PANNELLI DI COPERTURA

 


Pannello grecato in poliuretano e doppia lamiera sp. da 40 a 150mm


Pannello grecato in lana minerale e doppia lamiera sp. da 50 a 200mm con caratteristiche di resistenza al fuoco




Pannello grecato in lana minerale e doppia lamiera sp. da 50 a 150mm con caratteristiche di resistenza al fuoco e fonoassorbenza



Fissaggio in vista con cappellotto di tenuta e vite autoforante
 

LAMIERE DI COLMO

 
Esempio di una lamiera di colmo
VELETTE INTERNE E RACCORDI

Esempio di velette e raccordi
CONTROVENTI DI PARETE, BARACCATURA PANNELLI STRUTTURE SOSTEGNO VELETTE
Gli elementi costruttivi vengono prodotti per la loro totalità industrialmente, mentre in cantiere essi devono essere solamente connessi gli uni agli altri a secco, seguendo il progetto architettonico-tecnologico e pronti per l’abbinamento alle soluzioni di tamponatura e copertura selezionate di volta in volta.


Esempio di soluzione per controventi di parete, sistema di aggancio pannelli e sostegno velette
 

PANNELLI DI PARETE


Pannelli e strati di vario tipo vengono uniti meccanicamente, in genere mediante semplice avvitatura o imbullonatura.

 

Pannello con finitura microprofilata in poliuretano e doppia lamiera sp. da 40 a 120mm


Pannello ondulato in poliuretano e doppia lamiera sp. da 72 a 102mm
 

Pannello in lana minerale e doppia lamiera sp. da 50 a 170mm con caratteristiche di resistenza al fuoco


Fissaggio a scomparsa con vite autoforante


Esempio di involucro con pannelli sandwich

 

Contenuti a cura di Fondazione Promozione Acciaio - si ringraziano Scaff System srl ed Effebi per il materiale fornito; in copertina: Sede MTA Studio Ingg. Cantoni - Ultimo aggiornamento: Giugno 2020

 

 

Prodotti e Soluzioni