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Ponte sul torrente Mangiola a Mulazzo (MS) - Descrizione dell'opera

Ponte Mulazzo
Ponte sul torrente Mangiola

Il ponte sul torrente Mangiola a Mulazzo fa parte di quelle opere di ricostruzione realizzate a seguito dei danni causati dall’Alluvione dello Spezzino e della Lunigiana, la quale si è riversata a cavallo fra le province di La Spezia e di Massa e Carrara il 25 ottobre . L’alluvione ha generato numerosi disastri, provocando in particolare il crollo di 11 infrastrutture, trascinate via dalla forza delle acque, lasciando alcune zone isolate per diversi mesi. In attesa di un permanente ripristino della viabilità, si è dovuto pertanto utilizzare per lungo tempo guadi o percorsi alternativi per l’attraversamento dei vari corsi d’acqua.
 
Ponte Mulazzo
Ponte della Colombiera sul fiume Magra durante durante l’alluvione dello Spezzino e della Lunigiana.

La realizzazione del Ponte di Mulazzo rientra nel progetto di tre particolari ponti: Castagnetoli, Mangiola e Pontemagra. Il criterio progettuale che li accomuna è stato prima di tutto quello di evitare la realizzazione delle pile in alveo e dunque l’ostruzione idraulica, mantenendo il livello di intradosso dei nuovi impalcati ad un quota superiore rispetto ai livelli delle piene, con cadenza duecentennale. In questi tre interventi si è inoltre cercato di mantenere una certa caratterizzazione omogenea, al fine di testimoniare l’unitarietà dell’intervento.
 
Ponte Mulazzo
Inquadramento territoriale Ponte sul torrente Mangiola

L’opera, collocata a nord dell’agglomerato del comune di Mulazzo, permette l’attraversamento del torrente Mangiola e rappresenta l’unico rapido collegamento col fondovalle: la strada provinciale SP32 consente dunque di raggiungere il più vicino comune di Arpiola-pianturcano, a nord del quale è possibile accedere all’Autostrada A15 che congiunge Parma con La Spezia e anche al più grande centro di Pontremoli. L’intervento di ricostruzione è durato circa sette mesi ed è costato all’incirca 4,5 milioni di euro.
 
Sezione longitudinale del ponte

Il Ponte sul Mangiola (parallelamente al Castagnetoli e al Pontemagra) è un ponte sospeso a due campate. La luce totale risulta di 124 m, mentre la campata maggiore misura 100 m. Il sistema di sospensione è formato da due coppie di funi principali di diametro 128mm con pendini di collegamento all’impalcato (diametro 28 mm), tutti formati fa funi chiuse in acciaio ad alta resistenza (resistenza caratteristica a rottura per trazione ftk di 1570 Mpa).
Planimetria
Planimetria del ponte - cliccare sull'immagine per ingrandire

Le funi principali sono sostenute da due coppie di antenne: le antenne P1, incernierate alla base e di altezza 21,27 m, sono formate da due fusti in acciaio a sezione aperta (realizzati mediante saldatura di vari profili piatti) e sono collegate mediante un traverso inferiore in acciaio a livello dell’impalcato; le antenne P2 di altezza 23,25 m sono invece formate da due fusti in c.a. a sezione piena, collegati da una trave al di sotto dell’impalcato e da una trave di fondazione di collegamento dei plinti.
Antenne
Dettaglio testa di ancoraggio delle funi principali alle antenne P1 - cliccare sull'immagine per ingrandire

Dettaglio
Vista dell’aggancio dei pendini alle funi principali durante la costruzione
Le fondazioni sono del tipo a plinto con pianta rettangolare. Le sottofondazioni in corrispondenza delle antenne P1 e P2 sono realizzate con pali trivellati di 800 mm di diametro e profondità variabile, mentre per la spalla SP1 e il blocco d’ormeggio SP2 con micropali.
 
Ponte Mulazzo
Dettaglio spalla ormeggi SP1 

Ponte Mulazzo
Vista laterale della spalla ormeggi SP1 durante la costruzione

Ponte Mulazzo
Dettaglio di ancoraggio alla fondazione delle antenne P1

Ponte Mulazzo
Sezioni trasversali antenne P1

La sezione trasversale dell’impalcato di larghezza 12,10 m ospita una carreggiata larga 7m con due percorsi ciclopedonali ai lati, per un peso complessivo di circa 931 t. La struttura a sezione composta acciaio-calcestruzzo è formata da un cassone chiuso centrale in acciaio di altezza 1,70 m. L’impalcato è sostenuto da una serie di traversoni rastremati verso le estremità che fanno capo, e da essi sono sostenuti, ciascuno ad una coppia di pendini disposti ad 2,50 m di interasse a loro volta sostenuti dalle funi principali.
Ponte Mulazzo
Sezione trasversale impalcato

Ponte Mulazzo
Dettaglio ancoraggio pendini

L’impalcato è incastrato in corrispondenza della spalla SP1, vincolato al traverso in corrispondenza dell’antenna P1 in direzione verticale e in direzione verticale e orizzontale in al traverso in corrispondenza dell’antenna P2 (in corrispondenza della quale viene applicata una zavorra di peso complessivo pari a 122,5 t). Tutta la struttura di impalcato funziona staticamente dunque come una trave continua su appoggi elastici di rigidezza variabile in corrispondenza dei pendini, delle pile e delle spalle.
Ponte Mulazzo
Schema strutturale

Dal punto di vista torsionale l’impalcato, oltre ad essere già dotato di elevata rigidezza torsionale grazie alla conformazione a cassone, risulta vincolato a ciascuna pila/spalla/antenna. Nei confronti delle azioni orizzontali trasversali si comporta sempre come una trave continua su appoggi elastici sulle pile e sulle spalle. Per le azioni orizzontali longitudinali e per le variazioni termiche, l’impalcato è vincolato a terra sia per mezzo dei cavi sia attraverso i vincoli elastici forniti dagli appoggi elastomerici.
 
Ponte Mulazzo
Modello di calcolo agli elementi finiti


Contenuti a cura di Fondazione Promozione Acciaio. Riproduzione riservata.
Si ringrazia la M.B.M. spa per il materiale tecnico fornito.


 

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