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FAQ - Approfondimenti sulla prevenzione incendi

GIUGNO 2021

13) Sono presenti linee guida per il calcolo delle prestazioni di ingegneria antincendio?
Si, il CNI ha emanato ha aggiornato il documento contenente le Linea guida per le prestazioni di ingegneria antincendio ed ha elaborato anche il software applicativo per il calcolo automatico del “valore di riferimento”. È possibile scaricare il materiale dal presente link.

14) E' già scaduta la possibilità di adeguare dal punto di vista antincendio le strutture ricettive?
No, il DL Milleproroghe 2021, convertito con Legge 26 febbraio 2021, all’articolo 2 comma 4-octies, ha prorogato al 31 dicembre 2022 il termine per l’adeguamento antincendio di strutture ricettive esistenti con oltre 25 posti letto. Come nel precedente decreto, la proroga è subordinata alla presentazione della Scia parziale, questa volta entro il 30 giugno 2021. Tale Scia dovrà attestare il rispetto di almeno quattro delle seguenti prescrizioni, come disciplinate dalle specifiche regole tecniche:
• resistenza al fuoco delle strutture;
• reazione al fuoco dei materiali;
• compartimentazioni; corridoi;
• scale; ascensori e montacarichi; impianti idrici antincendio;
• vie d’uscita ad uso esclusivo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali;
• vie d’uscita ad uso promiscuo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; locali adibiti a deposito.

15) E' necessario, per le strutture sanitarie, presentare l’attestazione di rinnovo periodico di cui all’art 5 del DPR 151/2011?
Come chiarito nella DCPREV 6413 del 30/04/2021, non è necessario farlo, in quanto la presentazione della SCIA parziale riferita alla fase successiva di adeguamento alla normativa tecnica di prevenzione incendi, di fatti assorbe all’obbligo del rinnovo della scia precedente. È possibile al seguente link scaricare la DCPREV 6413.

APRILE 2021


9) Nell’ambito dell’approccio prestazionale, la valutazione della resistenza al fuoco di una struttura può essere effettuata estrapolando sottostrutture significative e tenendo opportunamente in conto delle condizioni al contorno?

Si, la normativa consente analisi di “sottostrutture significative” che possano rappresentare il comportamento dell’intera struttura, riducendo notevolmente l’onere computazionale. È necessario però ripristinare adeguatamente le condizioni al contorno.

10) Con una modellazione avanzata della struttura, nell’ambito di un approccio prestazionale, è possibile tener conto delle sovra-resistenze della struttura (es. effetto catena) attraverso un’analisi in grandi spostamenti?
Sì, la norma richiede analisi avanzate in un approccio prestazionale, consentendo di considerare le eventuali sovra-resistenze, dimostrate e quantificate opportunamente.

11) La selezione degli scenari d’incendio di progetto è fortemente influenzata dall’obiettivo che il professionista intende raggiungere in fase di progetto/verifica?
Vero, in funzione dell’obiettivo che il professionista deve raggiungere (ad es. resistenza al fuoco, salvaguardia della vita…) è possibile selezionare gli scenari di incendio più gravosi per quell’obiettivo.

12) Nelle analisi termo-meccaniche avanzate con curve di incendio naturali è possibile modellare la presenza di protettivi passivi?
No, ai sensi della circolare DCPREV 9962 del 24 luglio 2020 non è più possibile in quanto:
- I protettivi sono certificati sperimentalmente con curve ISO834;
- Non è noto il comportamento dei protettivi in fase di raffreddamento.

FEBBRAIO 2021

1) In base al D.M. 03-08-2015, le prestazioni di resistenza al fuoco dei prodotti e degli elementi costruttivi possono essere determinate in base a confronti con tabelle, calcoli, prove sperimentali. Per quanto riguarda le prove sperimentali è sempre possibile estendere il certificato di prova?

È possibile farlo nell’ambito di quanto previsto nel rapporto di prova, tuttavia in caso di variazioni del prodotto o dell’elemento costruttivo classificato, non previste dal campo di diretta applicazione del risultato di prova, il produttore è tenuto a predisporre un fascicolo tecnico.

2) Nell’ambito dell’attuale quadro normativo italiano l’approccio prestazionale alla progettazione antincendio può essere usato indipendentemente dalla “deroga”?
Sì, come “metodo alternativo” a quello “conforme” sotto la responsabilità del progettista. Per approfondimenti consultare il seguente link: LA NORMATIVA .

3) Nell’ambito del D.M. 3/8/2015 la verifica di resistenza al fuoco delle strutture con approccio prestazionale (soluzione alternativa) viene effettuata anche con la curva ISO834
No, a differenza delle norme precedenti è possibile effettuare verifiche strutturali solo con le curve di incendio naturali, derivanti dagli scenari di incendio di progetto.

4) Per la verifica di resistenza al fuoco delle strutture con approccio di tipo prestazionale è possibile effettuare anche analisi per singoli elementi?

No, con questo tipo di approccio è possibile valutare la resistenza al fuoco dell’intera struttura o di sottostrutture significative, in modo da non trascurare gli effetti delle dilatazioni termiche impedite. Per approfondimenti consultareil link APPROCCIO PRESTAZIONALE .

5) Per la verifica di resistenza al fuoco delle strutture in acciaio in ambito prescrittivo con metodo analitico è necessario prevedere l’uso di modelli numerici particolari?
E’ possibile fare riferimento al metodo semplificato del nomograma (vedi NOMOGRAMMA), basato sul “metodo della temperatura critica” implementato nell’EN 1993-1-2.

6) Nell’individuazione degli scenari di incendio di progetto per le autorimesse basta considerare solo quelli del D.M. 3/8/2015?
No, quegli scenari vanno contestualizzati nel caso da analizzare e, se necessario, integrati in base al giudizio esperto del progettista.

7) Nell’ambito dell’approccio prestazionale, dopo aver selezionato gli scenari di incendio di progetto è necessario che essi siano “vidimati” dal funzionario dei VVF?
No, nell’ambito del D.M. 3/8/2015, il progettista può non sottoporre ai VVF gli scenari di incendio di progetto, sebbene una condivisioni di tali informazioni con l’organo competente possa sempre utile ai fini della corretta progettazione.

8) La verifica di resistenza al fuoco delle strutture in acciaio in ambito prestazionale può essere effettuata anche con il metodo del nomogramma?
No, il metodo del nomogramma è basato sulla curva nominale ISO834, pertanto si può usare solo in ambito prescrittivo. Per approfondimenti consultare la sezione NOMOGRAMMA 

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