Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia

La resistenza al fuoco di un sistema costruttivo in profili sottili formati a freddo (CFS)

La resistenza delle componenti strutturali in CFS

 
La resistenza al fuoco è un requisito fondamentale per la realizzazione di un edificio sicuro. Nelle NTC 2008 è definita come ‘la capacità di una costruzione, di una parte di essa o di un elemento costruttivo, di mantenere, per un tempo prefissato, la capacità portante, l’isolamento termico e la tenuta alle fiamme, ai fumi e ai gas caldi della combustione nonché tutte le altre prestazioni se richieste’.

L’acronimo generalmente utilizzato è REI, dove:
  • R = attitudine a mantenere la capacità portante;
  • E = attitudine a mantenere la tenuta alle fiamme, ai fumi e ai gas caldi della combustione;
  • I = attitudine a mantenere l’isolamento termico.
Nel caso di edifici con scheletro portante realizzato con profili sottili di acciaio formati a freddo*, le performance al fuoco delle componenti strutturali (travi e pareti) possono essere determinate per via sperimentale mediante delle prove full-scale in accordo alla EN 1363-1:1999 Fire resistance tests. General requirements.
I profili sottili hanno infatti un comportamento molto più complesso rispetto ai profili di acciaio laminati a caldo in caso di incendio. I motivi sono legati non solo alle varie forme di instabilità che interessano le membrature, ma specialmente alla distribuzione di temperatura non uniforme all’interno della sezione, dovuta alla presenza degli strati isolanti e di rivestimento che caratterizzano la stratigrafia ‘a secco’ del sistema.

 

Prove sperimentali: la resistenza al fuoco di pareti in cold formed steel


In particolare la normativa di riferimento per i test sulle pareti è la seguente UNI EN 1365-1:2012 Prove di resistenza al fuoco per elementi portanti. Parte 1: Pareti.

La prova prevede il posizionamento del campione di parete in corrispondenza dell’imboccatura del forno, in modo tale che un solo lato del provino risulti esposto direttamente al fuoco. Una volta posizionato, il campione viene caricato verticalmente in modo tale da simulare la reale condizione di esercizio, trattandosi di una parete portante.

Obiettivo della sperimentazione è determinare la classe di resistenza al fuoco. Questa esprime il tempo, in minuti primi, per il quale la resistenza al fuoco del campione di parete analizzato deve essere garantita. I valori registrati durante al prova permettono la classificazione del campione sulla base di quanto riportato al paragrafo 7.3.2 della norma EN 13501-2:2009, come REI 120.
 
steelMAX - prova al fuoco parete
Prova al fuoco su parete caricata realizzata in profili sottili di acciaio formato a freddo* - REI 120

 

Prove sperimentali: la resistenza al fuoco di solai in cold formed steel


Per i test sui solai la normativa di riferimento è la seguente UNI EN 1365-2:2002: Prove di resistenza al fuoco per elementi portanti – Parte 2: Solai e coperture.

Il set-up di prova prevede il posizionamento del campione in semplice appoggio su due lati della bocca del forno. In questo modo il lato esposto viene ad essere l’intradosso del solaio. Una volta posizionato il campione, sul lato non esposto dello stesso viene applicato il carico verticale e mantenuto costante durante tutto il corso della prova.

Attraverso le termocoppie poste sul provino vengono rilevate le temperature registrate durante la prova. I valori ricavati permettono di classificare il solaio sulla base di quanto riportato al paragrafo 7.3.2 della norma EN 13501-2:2009, come REI 90.
SteelMAX - Resistenza al fuoco solai
Prova al fuoco su solaio caricato realizzato in profili sottili di acciaio formato a freddo* - REI 90
 

(*) COGI srl - Profilo steelMAX®, realizzato in profili sottili strutturali in acciaio formati a freddo. Per maggiori informazioni: http://www.steelmax.it/resistenza-al-fuoco.html


 

Prodotti e Soluzioni