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Involucri e sistemi isolanti

Premessa


Elemento fondamentale per le costruzioni a secco è, indubbiamente, il sistema di isolamento termoacustico. Uno dei vantaggi della prefabbricazione è quello di poter combinare vari elementi costruttivi per giungere a delle ben determinate caratteristiche prestazionali per l'involucro edilizio.
Per comodità descrittiva verranno presi in considerazione i coibenti termici per chiusure verticali, per chiusure orizzontali e inclinate e, infine, i coibenti acustici.
Schematizzazione isolamento interno di un edificio
 
In questi ultimi anni, con l'attenzione sempre crescente verso i problemi di risparmio energetico, gli elementi costituenti l'involucro di un edificio stanno acquistando un ruolo determinante nel soddisfacimento dei requisiti prestazionali richiesti dalle norme.
L'involucro può essere realizzato, principalmente, con due sistemi costruttivi: sistemi interamente prefabbricati, che necessitano di un semplice montaggio in cantiere, e sistemi a secco da eseguire mediante creazione di strati funzionali direttamente in opera.

SISTEMI STRATIFICATI A SECCO ESEGUITI IN OPERA
In questa categoria, gli elementi fondamentali sono:

Lamiere in acciaio di vario tipo, come ad esempio le lamiere grecate, ondulate o anche microforate
Queste parti dell'involucro edilizio, dopo una massiccia fase di diffusione all'estero, iniziano ad essere impiegate con profitto anche in Italia. Vengono di solito utilizzate come ultimo strato esterno dei sistemi di chiusura orizzontale e verticale. A loro vengono demandate le funzioni di protezione dagli agenti atmosferici o anche di mitigazione delle radiazioni solari, non ultima la possibilità di creare strati di microventilazione per la regolazione termoigrometrica dell'edificio.
Le lamiere in acciaio costituiscono pertanto lo strato più esterno dell'involucro, nel caso di sistemi stratificati a secco. Andando verso l'interno dell'edificio, vanno abbinati gli ulteriori strati funzionali. Di fondamentale importanza, tra essi, è quello relativo alla coibentazione termoacustica.
Lamiere grecate
Esempi di lamiere grecate e ondulate © Marcegaglia spa

Tra i sistemi di coibenza termica e termoacustica, i più comunemente utilizzati sono:

Isolanti termoacustici a pannelli rigidi
I pannelli isolanti rigidi vengono impiegati, normalmente, quando il sistema di coibenza deve avere una certa resistenza ai carichi (per le coperture calpestabili, ad esempio), alle deformazioni (come nei rivestimenti a cappotto, per poter fungere da supporto per lo strato di intonaco esterno), all'acqua (spesso nei rivestimenti di facciata).
 
Rivestimenti esterni
Rivestimenti di facciata con pannelli rigidi © Knauf 

Isolanti termoacustici in materassini di lana minerale
Il loro impiego più frequente si ha nelle chiusure verticali così come nelle partizioni interne, quando si vuole dare loro capacità superiori di coibenza termoacustica.
 
Isolamento
Esempi di partizionamento con materassini in lana minerale © Knauf

Isolanti sottili multiriflettenti
Si tratta di isolanti a basso spessore, composti da una serie di film riflettenti e di materiali separatori (come ovatte e schiume). I film riflettenti servono a riflettere l'irraggiamento termico. Il risultato è quello di ottenere delle capacità di coibentazione parecchie volte superiori rispetto a quelle della normale lana minerale.

Altri sistemi di isolamento
Oltre a quelli descritti, presentano una buona diffusione anche altre tipologie di coibenti termoacustici. Tra essi troviamo: canapa, fibre di legno, poliuretano espanso (anche in schiuma), polistirolo espanso, sughero, lana di pecora, ecc.
Isolamenti
Esempi di pacchetti di isolamento © Wisehouse / Edilizia Integrale spa

Lo strato più esterno dell'involucro può essere anche realizzato, in alternativa, con lastre in materiale lapideo o in laminato plastico, con elementi in laterizio, con pannelli compositi in alluminio o in legno. Tutto questo proprio grazie alla flessibilità dei sistemi costruttivi a secco.
Andando dagli strati esterni a quelli interni, trova posto una sottostruttura portante in acciaio a cui vengono avvitati gli elementi di rivestimento esterni appena trattati. Oltre ai sistemi di coibentazione termoacustica, vengono inserite le eventuali barriere al vapore, per evitare i fenomeni di condensazione superficiali. L'ultimo strato, quello interno, può essere realizzato in svariati modi. Si può andare dai pannelli in legno o in laminato plastico, fino all'utilizzo di doppie lastre in gesso o in cartongesso, che garantiscono livelli prestazionali superiori rispetto ai sistemi di tamponatura tradizionali.

SISTEMI A SECCO INTERAMENTE PREFABBRICATI

Nel caso invece di sistemi interamente prefabbricati, un ruolo importante è dato dai:

Pannelli coibentati metallici (pannelli sandwich con isolamento termoacustico incluso)
I pannelli di tipo sandwich, costituiti da un'anima in schiuma poliuretanica e rivestimento prevalentemente in lamiera d'acciaio zincato preverniciato (o altri metalli), trovano applicazione in un'ampia gamma di soluzioni costruttive: dai sistemi di facciata e copertura di capannoni industriali, alle integrazioni sugli edifici esistenti, anche di pregio architettonico, fino ad arrivare alla realizzazione di involucri nel residenziale, grazie alle elevate prestazioni termoigrometriche insieme alla rapidità e facilità di montaggio. Tra essi si trovano anche pannelli certificati per resistere al fuoco o con capacità migliorate di coibenza acustica.
Pannelli per isolamento acustico
Pannelli con capacità migliorate di coibenza acustica per pareti e coperture © RW Panel spa, © Marcegaglia spa

  Pannelli con caratteristiche di resistenza al fuoco  © ArcelorMittal (sinistra e centro), © RW Panel spa (destra)
 
SISTEMI DI PARTIZIONE INTERNA

Le partizioni interne, per come è noto, servono appunto a separare zone dello stesso piano di un edificio, in modo da poter svolgere agevolmente funzioni diverse, senza interferenze. I sistemi più comunemente impiegati sono:

Pareti leggere
Si tratta di sistemi formati essenzialmente da un'orditura metallica portante e da un rivestimento in lastre di gesso rivestito. Il vantaggio principale è quello di poter modulare le prestazioni delle pareti in base ai materiali scelti. Si ottengono così dei tramezzi dal peso specifico fino a 8-10 volte inferiore a quello di un tramezzo in muratura, mantenendone velocità e facilità di realizzazione.
Il numero delle lastre di rivestimento è scelto in funzione delle prestazioni della parete in base alle caratteristiche meccaniche, alla protezione al fuoco, all'acustica e all'isolamento termico.
 
Pareti leggere
Fasi di montaggio di pareti leggere © Wisehouse / Edilizia Integrale spa

Sistemi in cartongesso con sottostante struttura in lamiera d'acciaio ed eventuale coibente acustico

Dal punto di vista costruttivo, si tratta di realizzare un'intelaiatura con profili in acciaio zincato rivestita da entrambe le parti con pannelli in cartongesso e, in caso fosse necessario isolare acusticamente due ambienti adiacenti, basta inserire al suo interno uno strato di coibente.
 
Contropareti
Esempi di sistemi di isolamento in cartongesso © Knauf

Un tramezzo in cartongesso, quindi, oltre a garantire leggerezza e rapidità di esecuzione, consente di ottenere un miglioramento delle prestazioni termoacustiche rispetto ai divisori tradizionali. Il tutto in uno spessore inferiore a quello di un analogo tramezzo in laterizio, che presenta invece tempi di esecuzione e peso superiori. Grazie agli spessori ridotti è così possibile guadagnare, per tutta l'estensione dell'edificio, metri quadrati preziosi.
Per tutti i sistemi di partizione interna, gli eventuali impianti sanitari o i carichi sospesi (compresi i pensili da cucina), possono tranquillamente essere fissati tramite opportune viti di fissaggio o semplici profili in acciaio zincato avvitati all'intelaiatura principale.

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