Il portale delle costruzioni in acciaio in Italia
CREDITS
COMMITTENTE: Fondazione Fiera Milano

Impresa:
NPF (Astaldi - Pizzarrotti -Vianini)
PROGETTISTA ARCHITETTONICO: Arch. Massimiliano Fuksas , Studio Altieri
PROGETTISTA STRUTTURALE: Marzullo Srl
Carpentieri d'Italia, Icom, Mero
Fotografie: Le fotografie delle fasi di cantiere sono state fornite dallo studio Marzullo srl

Le fotografie del progetto finito sono state realizzate da Fondazione Promozione Acciaio

Fiera di Milano

DISEGNI E CANTIERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FOTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Una struttura spettacolare che è già entrata nell’immaginario comune, un cantiere dai tempi record e dimensioni che non si sono mai viste per un polo fieristico: è di questo che si è parlato e si continuerà a parlare a proposito della nuova fiera di Milano, costruita in 24 mesi nell’ex area industriale di Rho Pero, su progetto di Massimiliano Fuksas.

Abbiamo immaginato di entrare nei suoi cantieri, dove hanno lavorato 1.200 operai di 60 nazionalità diverse, per scoprire come è organizzata questa “città nella città”, come sono nati gli 8 padiglioni, l’avveniristica vela e il vulcano, soprannominato “montagna Fuksas”. Osservando dall’alto il quartiere, già durante i lavori è chiara la sua articolazione: 8 padiglioni, i cui segni distintivi sono i lucernari a cannocchiale, si distribuiscono attorno ai due lati di una “passeggiata” coperta dalla vela. L’ingresso principale è ai piedi del “vulcano” che sovrasta una hall di 2000 mq, alta 43. Escludendo i pannelli prefabbricati in cemento armato, tutto il resto è in vetro e acciaio: soluzione legata alle esigenze della tempistica e alla possibilità, offerta da questo materiale, di creare grandi spazi e luci. Più che di costruzione, possiamo parlare di montaggio, perchè il 55% della nuova fiera è stato prodotto in officine specializzate e poi montato sul posto.

L’ASSE CENTRALE E LA VELA
Articolato su 2 piani, l’asse centrale si estende per 1.300 metri ed è una struttura di travi e solai prefabbricati in cls, con getti di completamento in opera, montata su pilastri circolari in acciaio. La sua copertura è una costruzione tridimensionale in acciaio (8.800 tonnellate) e vetro (47.000 mq); ogni suo pezzo è stato progettato singolarmente e numerato prima del montaggio. Risultato: qui il “costruito” non è nascosto, ma elemento di valorizzazione dell’architettura.

I PADIGLIONI
Gli 8 padiglioni sono costituiti da una struttura di travi reticolari imbullonate e muri in lastre di cemento prefabbricato o di vetro. Sono vere e proprie “scatole” semplici e funzionali, diverse dagli altri tre “contenitori”, anch’essi in vetro e acciaio, ma con forme sinuose e avvolgenti, da suggerire l’immagine di sottomarini o scatole giocattolo.

Sono state oltre 110mila le tonnellate di acciaio utilizzate per la costruzione del Nuovo Polo Fieristico. L’impiego dell’acciaio ha consentito non solo di alleggerire le attività in loco e quindi ridurre la manodopera, ma anche di realizzare un’opera particolarmente suggestiva sul piano estetico. I vantaggi si sono quindi tradotti in:

• maggiore sicurezza in cantiere
• razionalizzazione del processo costruttivo
• rapidità nella realizzazione dell’opera
• rispetto della tempistica prefissata

Laura Della Badia

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