Ristabilire il dialogo con un pezzo della
città storica, attraverso un linguaggio architettonico che
rifugge da qualsiasi tentativo di mimesi, è stato l’obiettivo
dei progettisti. Un intervento interessante non solo per
il rapporto che stabilisce con l’esistente ma anche per
la capacità di andare oltre la monumentalità che, per molto
tempo, ha contraddistinto gli edifici giudiziari. Il nuovo
linguaggio è quello della trasparenza, dell’apertura e del
dialogo, con cui si cerca di spogliare questo mondo dalla
retorica, avvicinando i cittadini al lavoro delle istituzioni.
Il Tribunale nasce nel centro storico di Bergamo bassa,
all’interno di un ex complesso scolastico, in parte soggetto
a vincolo della Sovrintendenza ai Beni Ambientali ed
Architettonici.
Dal punto di vista strutturale il nuovo complesso è
costituito da tre edifici collegati, ognuno dei quali è stato
oggetto di specifici interventi: l’edificio delle ex scuole
Savoia, l’edificio su via Garibaldi ed il nuovo edificio su via
Borfuro, che costituisce il vero e proprio ampliamento,
presentandosi come l’operazione più interessante sul piano
strutturale ed architettonico. Realizzato su un’autorimessa
interrata preesistente, con strutture in acciaio, miste
acciaio-cls e solai caratterizzati da ampie luci, l’edificio a
pianta rettangolare presenta due avancorpi denominati
“corni nuovi”, in continuità con i “corni vecchi” della ex
scuola media. Le nuove strutture hanno rispettato le maglie
esistenti di notevoli dimensioni, appartenenti
all’autorimessa. I pilastri circolari in c.a., realizzati sul lato
interno, sono fondati su quelli preesistenti, così come le
travi impostate in parte sui diaframmi, in parte sui pilastri.
Gli impalcati sono stati realizzati con pannelli alveolari
prefabbricati precompressi. I solai, caratterizzati da un’unica
luce di 12 m, sono sorretti da snelle colonne metalliche.
Particolarmente interessante la soluzione adottata per le
facciate prospicienti via Borfuro, costituite da un muro in c.a.
rivestito da blocchi faccia a vista e da alte colonne in acciaio.
Queste ultime, strutturalmente strategiche, fanno da
appoggio ai solai attraverso specifiche mensole, costituite
da piatti che attraversano la colonna e saldati ad essa su
due lati, completi di fazzoletti d’irrigidimento. Alle mensole
è vincolato un angolare di grosso spessore con la funzione
di trave d’appoggio dei solai. Le colonne, complete di
mensole, sono state assemblate in officina e poi montate in
sito. La copertura a falde è costituita da capriate metalliche,
disposte a vario interasse e sorrette dai muri perimetrali,
dalle nuove strutture verticali e da colonne intermedie in
acciaio che poggiano direttamente sui solai alveolari.
Il progetto ha affrontato i complessi temi della
riqualificazione in ambito urbano e dell’inserimento di un
nuovo corpo in un contesto punteggiato da edifici antichi
e recenti. D’importanza strategica la scelta dei materiali
che dovevano dialogare con quelli del contesto ma anche
distinguersi da esso. È stato affidato all’acciaio il compito di esaltare la contemporaneità del nuovo impianto
architettonico che in facciata ripropone in chiave attuale
il tema delle colonne. I tubi in acciaio bianco definiscono
l’immagine dei nuovi edifici, esaltandone lo sviluppo
verticale e facendo da cornice alle grandi vetrate. Il motivo
dei cerchi metallici con cui terminano le colonne propone
un ornamento che accompagna e sottolinea l’andamento
dei tetti.
Grazie a questa soluzione in vetro ed acciaio, le mura
dell’edificio si aprono alla strada dietro ad un gioco
leggero di maglie metalliche. L’edificio rappresenta un
nuovo evento architettonico che, sia per l’importanza
istituzionale del tema, sia per la rilevanza volumetrica,
non è un elemento estraneo ma si inserisce esaltando
i caratteri precipui dell’intero contesto. Laura Della Badia
|
Ristrutturazione



Tribunale di Bergamo
|
Nome Progetto:
|
Tribunale di Bergamo |
Ubicazione:
|
Bergamo |
Anno Progettazione:
|
nd |
Anno Realizzazione:
|
2007 |
Committente:
|
Comune di Bergamo |
Progetto Architettonico:
|
Luca Moretto, Aimaro Isola, ICIS Srl (capogruppo R.T., partner in charge) |
Progetto Strutturale:
|
Bosi & Associati |
Carpenterie Metalliche:
|
Luigi Cividini Spa (capogruppo) |
Superficie utile tot.
|
nd |
Tonnellaggio acciaio:
|
nd |

|

|
Uno degli schemi di sollecitazione strutture in acciaio
|

|
> immagine
|
|

|

|
Dettaglio di un nodo trave colonna a progetto finito
|

|
> immagine
|
|
Le fotografie sono state fornite dallo studio Luca Moretto
|