Il nuovo Comune di Bologna,
ideato dall’architetto Cucinella e realizzato in soli due anni, è
un’opera nata con la formula del project financing, avviata
nel 2003 e conclusasi a luglio del 2008, grazie alla società
concessionaria DUC Bologna Spa, guidata dal general
contractor CCC. Il complesso architettonico è composto da
tre edifici distinti di 11, 10 e 7 piani. L’accesso centrale, comune
a tutti gli edifici, richiama un diamante. Lo spazio, realizzato
con ampie vetrate, è scandito da due travi a cavalletto
realizzate mediante tubi Ø 560 mm ammorsati su due
piastre bloccate da tirafondi. La prima è realizzata con lamine
d’acciaio dello spessore di 20 mm, incrociate e annegate nel
getto per circa un metro; l’altra, sempre di forma cilindrica
di Ø 120 mm, prosegue per poche decine di centimetri.
Le colonne degli edifici sono realizzate con profili di tipo
HEA ed HEB e profili tubolari a seconda delle esigenze
strutturali ed architettoniche. Lungo il perimetro e nella
maglia regolare dei campi di solaio troviamo profili HEA e HEB;
i profili tubolari sono stati impiegati in corrispondenza dei
controventi verticali concentrati nelle testate degli edifici ed in
particolare nei nodi strutturali, dove confluiscono più travi
d’impalcato con angoli mutui diversi da 90°. I profili tubolari
utilizzati sono: Ø 323.9 x 10, Ø 508 x 30, Ø 508 x 36 e
Ø 508 x 40mm di spessore. I giunti delle colonne sono di tipo
bullonato a doppio coprigiunto. Per le colonne di tipo HE si
hanno doppi coprigiunti sulle piattabande e sull’anima,
mentre nelle colonne circolari il giunto è a croce a doppio
coprigiunto. Tale soluzione prevede che alle estremità di
ciascun tronco di colonna venga saldata una croce centrale
costituita da tre piatti. Il giunto bullonato è realizzato in
corrispondenza del profilo a croce mediante appositi
coprigiunti.
I principali controventi delle strutture sono realizzati con
quattro angolari dal profilo ad “L” 180 x 16 disposti a croce,
imbullonati alle piastre centrali e collegati da imbottiture.
Le due piastre centrali di collegamento tra il traverso e le
diagonali del controvento sono realizzate con acciaio di
18 mm e saldate sul traverso esterno del solaio di riferimento.
L’interfaccia tra acciaio e cls è realizzata con tacchi a “T”
rovescia, collegati in anima su entrambi i lati alla struttura
in c.a. con pioli di Nelson Ø 16 ed altezza 125 mm in acciaio
S235J2G3. In copertura è dispiegata una “vela” metallica
grigliata con lo scopo di ombreggiare le pareti esposte a
sud; essa è realizzata con tubolari Ø 180 mm, intelaiati con
delle fascette sopra l’accoppiamento di due travi IPE 450
scatolate con funzione portante. Le facciate, di tipo
continuo, celano al proprio interno un sistema di riutilizzo
dell’aria calda, fondamentale per diminuire l’uso
delle macchine UTA. Abbinato a questa tecnologia,
il controsoffitto microforato fornisce un comfort ambientale
unico, facendo rientrare l’edificio in classe A per rapporto
consumi/prestazioni.
Gli spazi realizzati in quest’opera architettonica sono
stati destinati per la quasi totalità all’amministrazione
pubblica bolognese, ad eccezione dei primi due piani del
palazzo composto da sette piani. Essi verranno affittati
come spazi commerciali con libero accesso a tutta la
cittadinanza. Al piano terra trovano collocazione servizi per
l’intero quartiere, come sportelli bancari e postali, ristoranti
e caffetterie. Grazie alle potenzialità dell’acciaio, un nuovo
percorso architettonico è iniziato per la città di Bologna.
Corrado Colombo
Committente: Comune di Bologna
(concedente), Newco Duc
Bologna Spa – Consorzio
Cooperative Costruzioni
(concessionario)
Capogruppo ATI di
progettazione – Coordinamento generale e
direzione lavori:
Open Project Srl (Silvio
Manfredini, Romano Piolanti)
Team: F. Lucchi, A. Cavazzini,
M. Demuro, F. Soffritti,
F. Conserva, M. Lodi, T. Pavani,
C. Falavigna
Progetto architettonico:
MCA Design (Mario
Cucinella, Elizabeth Francis)
Design team: D. Hirsch,
V. Baraldi, S. Brunelli, E. Cantwell,
M. Capelli, C. Garavelli, R. Grassi,
L. Orioli, G. Perrone,
G. Evangelisti, A.Agostini
Progetto strutturale:
Studio Tecnico Majowiecki
(Massimo Majowiecki),
Polistudio (Vincenzo
Lombardi), NIER Ingegneria
(Paolo Vestrucci)
Carpenteria metallica:
Metalstrutture Srl (vela di
copertura), Fadel Srl (strutture)
Imprese:
Nuovo Comune Scarl
(contractor), CEA, CER, CESI
Spa, Coop Costruzioni, Adanti
Spa, Cogei (partners)
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Nuova



Sede Servizi Unificati
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Nome Progetto:
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Sede Servizi Unificati |
Ubicazione:
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Bologna |
Anno Progettazione:
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Anno Realizzazione:
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2007-2008 |
Committente:
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Vedasi scheda riepilogativa a fine articolo |
Progetto Architettonico:
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Vedasi scheda riepilogativa a fine articolo |
Progetto Strutturale:
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Vedasi scheda riepilogativa a fine articolo |
Carpenterie Metalliche:
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Vedasi scheda riepilogativa a fine articolo |
Superficie utile tot.
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Tonnellaggio acciaio:
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Dettaglio dell’ancoraggio delle colonne in acciaio
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Piastre d’ancoraggio delle colonne in acciaio dopo la messa in opera
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Vista interna: dettaglio delle colonne a “V” in acciaio e della copertura “trasparente”
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Vista dal basso delle strutture di copertura
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La fotografia principale è stata scattata da Daniele Domenicali www.danieledomenicali.com; le altre fotografie sono state scattate da Rosario Bray (cantiere) e Emanuele Evangelisti
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