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Trampolini Torino 2006

La pratica sportiva del salto con gli sci richiede l'utilizzo di impianti speciali con caratteristiche del tutto particolari.

Il moderno assetto di volo con gli sci incrociati ha prodotto una forte evoluzione nella progettazione degli impianti. Il profilo longitudinale delle piste è composto da diversi tratti: la zona di partenza, la pista di lancio, il dente, la pista di atterraggio e la zona di frenata. Ciascuno dei quali è dimensionato rispettando precisi vincoli di normativa sportiva.

La costruzione di un trampolino per il salto con gli sci deve essere eseguita con grande precisione (dell'ordine di +/- 2 centimetri). La scelta di utilizzare impalcati prefabbricati sia per le piste di lancio (con struttura di acciaio) sia per quelli di atterraggio (struttura di cemento armato) ha reso possibile sia la regolazione delle piste sia una più efficiente costruzione in montagna.

Le piste di lancio dei trampolini olimpici K120 e K95 sono state concepite nel tentativo di coniugare un'immagine architettonica riconoscibile, moderna e tecnologica, e nello stesso tempo non deturpare il paesaggio boschivo.

Queste piste sono progettate su struttura sopraelevata dal terreno, mentre le piste di atterraggio sono previste in aderenza allo stesso. La presenza delle piste affiancate ha permesso di utilizzare un’unica torre dei giudici.

I profili dei cinque trampolini, i due olimpici ed i tre di scuola, presentano un andamento simile, seppure a scale diverse, ma non coordinato; è come se vi fossero delle onde sinusoidali fuori fase: laddove un profilo presenta il tratto convesso, il profilo adiacente si presenta concavo.

L'intero sistema di fondazione dei trampolini è stato basato sull'impiego di fondazioni profonde su micropali, in modo da ridurre il più possibile il rischio di cedimenti, le dilatazioni prodotte da variazioni termiche e le deviazioni indotte dai dispositivi di regolazione delle piste potranno avvenire grazie allo scorrimento longitudinale consentito a ciascuna giunzione dagli apparecchi di appoggio; le piste di lancio si comportano infatti come catene cinematiche vincolate a punti fissi alle estremità inferiori, nella zona del dente, e libere di allungarsi verso l'alto. La geometria della sezione trasversale delle travi a U è progettata con estrema attenzione nei confronti dei requisiti dimensionali imposti della disciplina sportiva. I trampolini possono essere utilizzati anche nel periodo estivo grazie ad un rivestimento sintetico irrigato con acqua montato sopra ad un apposito materassino.

Completa il progetto l'edificio polifunzionale, con il suo asse longitudinale parallelo a quelli dei trampolini olimpici, fiancheggiante alla pista di arrivo, e disposto perpendicolarmente al torrente Chisone.
Monica Antinori

Trampolino per il Salto



Olimpiadi Torino 2006

Nome Progetto:

Trampolini Torino 2006

Ubicazione:

Pragelato

Anno Progettazione:

n.d.

Anno Realizzazione:

2002-2004

Committente:

Agenzia Olimpiadi Torino 2006

Progetto Architettonico:

ATI: Studio tecnico ing. D. Pedrolli, Ing. Wolfgang Happle, Società SINTECNA, arch. G. Marè, arch. M. Zocco, arch. S. Seita.

Progetto Strutturale:

vedi sopra

Carpenterie Metalliche:

CCM Costruzioni Carpenterie Meccaniche snc

Superficie utile tot.

n.d.

Tonnellaggio acciaio:

n.d.





Sezione piste di lancio costituita da un alloggiamento coibentato largo 2,50 profondo 0,28 metri

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Torre di partenza del trampolino K120

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Le strutture in elevazione delle piste di lan¬cio sono realizzate mediante impalcati costituiti da travi con sezione a forma di U di acciaio con sei campate in semplice appoggio

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Il dente, punto dove lo sciatore abbandona la pista per iniziare il volo

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Le sei travi che compongono ciascuna pista di lancio sono connesse fra loro mediante giunti articolati con cerniere cilindriche

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Vista dall’alto

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Vista dell’edificio polifunzionale

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Le fotografie 2,3,4,5 sono state scattate da Claudio Agnese
Le altre fotografie sono state fornite dallo Studio Pedrolli

 
 

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