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Nuova sede Banca Lombarda
In questo progetto la realizzazione di una sorta di “ponte”, tra due ali di un edificio destinato ad uffici, ha consentito di evidenziare le caratteristiche di resistenza dell’acciaio, unitamente alla capacità espansiva, divenuta essa stessa elemento architettonico in grado di caratterizzare la struttura.
Raramente nell'edilizia civile si presenta la necessità di intervenire su grandi luci che non siano di semplice copertura; non così per la sede della Banca Lombarda a Brescia, localizzata nella zona di espansione urbana denominata Brescia 2.
L'intervento, che interessa un'area di 14.000 mq, sviluppa una ricerca alternativa agli edifici a torre, proponendo un volume cubico di circa 55 m di lato, composto da due ali laterali destinate ad uffici operativi, da un corpo di collegamento sospeso e perpendicolare a queste, con uffici di direzione e rappresentanza, e da un corpo centrale basso, sormontato da una piramide tronca, che caratterizza la copertura della sala conferenze.
L'intero complesso è in cemento armato, tranne il collegamento sospeso che, avendo una luce di 36 m, si configura come un ponte pluripiano, leggero e trasparente, la cui valenza architettonica è stata enfatizzata dall’impiego dell’acciaio.
Completa il progetto, sul fronte opposto, una passerella anch’essa in acciaio, di pari luce ma monopiano e con caratteristiche strutturali più contenute.
L'esigenza di creare nell'edificio un' ampia apertura di accesso da Nord, e una corte interna coperta, ha fatto sì che il fronte nord venisse concepito come “sospeso”, cioè "a ponte", appoggiato alle estremità delle ali est e ovest.
Considerando la luce di 36 m, i 9 piani di altezza e la profondità del corpo di circa 18 m, l'analisi di proposte alternative ha evidenziato che la soluzione in acciaio avrebbe risolto al meglio il problema, sia dal punto di vista architettonico e formale sia sul piano economico e operativo.
Le analisi hanno portato a privilegiare uno schema costituito da 3+3 travi reticolari principali in acciaio, alte l piano ed appoggiate alle quote 23,35 e 44,15 m, le quali supportano la totalità dei carichi dei vari impalcati a queste collegati tramite colonne-pendino in acciaio.
Gli impalcati sono invece costituiti da un graticcio di travi in acciaio della serie normale trafilata, sorretto dalle colonne-pendino.
La soluzione reticolare delle travi principali consente un facile attraversamento distributivo, contribuisce a caratterizzare i due piani direzionali in quanto la struttura viene percepita grazie alla trasparenza dei vetri colorati di facciata.
Interessante la fase di costruzione, durante la quale si è deciso di realizzare e trasportare le travi completamente assiemate, anziché in 3 pezzi da collegare a piè d'opera. Il montaggio, effettuato con una gru da 500 tonnellate, è iniziato appoggiando le travi principali a quota 23,35 m su appoggi scorrevoli, e collegandole fra loro in modo da formare una prima struttura scatolare; si è poi proceduto in maniera analoga con le travi principali appoggiate a quota 44,15m.
Ancora una volta si dimostra la grande idoneità dell'acciaio a risolvere problemi particolari governati da elevate sollecitazioni e complessità esecutive senza che ciò si traduca in oneri eccessivi.
Fra l'altro se il progettista è in grado di operare sia con l'acciaio che con il cemento armato, può utilizzare entrambi i materiali coniugandoli a quelle parti di progetto a loro più confacenti, eliminando così quella contrapposizione che è più virtuale che reale.
Laura Della Badia
Dati Tecnici
Area:
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14000mq |
Destinazione d'uso:
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Nuova costruzione per uffici |
Main Contractor:
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Colombo Costruzioni spa |
Carpenteria Metallica:
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MBM spa |
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Ubicazione:
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Brescia |
Committente:
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Società Bresciana Immobiliare Mobiliare spa |
Inizio - Fine Lavori:
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2003-2004 |
Progettista Architettonico:
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Gregotti Associati spa |
Progettista Strutturale:
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Sajni e Zambetti srl |



Immagini: Fondazione Promozione Acciaio (Andrea Raffin)
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